È uscito da poco anche in traduzione italiana il libro che ha fatto tanto scalpore negli Stati Uniti, “La Dieta Skinny Bitch” di Rory Freedman e Kim Barnouin.
Caso editoriale oltreoceano, anche in Europa il libro non ha mancato di destare curiosità. Accolto da molti come rivelazione per mantenere una forma perfetta tramite una semplice dieta, il testo ha scatenato forti critiche da parte, soprattutto, dei puristi della tavola mediterranea.
Le autrici, infatti, sono convinte vegane e come tali consigliano lo stesso regime alimentare a qualsiasi ragazza voglia tenersi in forma ed in salute. Con una sottile strategia (portare prove tangibili della validità della dieta), le scrittrici mettono in luce gli aspetti più nefandi dell’industria della carne e dei prodotti alimentari animali.
In alcune interviste le due donne hanno inoltre dichiarato che, sfruttando la volontà ferrea della popolazione femminile di emulare i fisici perfetti delle modelle, desiderano diffondere il più possibile la cultura vegetariana e vegana. Insomma: non importa che i “nuovi vegetariani” siano eticamente convinti della propria posizione, ciò che conta davvero è salvare più vite non umane possibili. Una sorta di moderno “Il fine giustifica i mezzi” a favore del bene più grande perseguito dai vegetariani (quelli davvero eticamente convinti): salvare più vite innocenti possibile.
Il libro è edito in Italia da TEA e costa 12 euro.