Luglio 27, 2008...11:42 am

Vergogna, vergogna ai francesi

Salta ai commenti

..Sono daccordo con le bandiere. Sono daccordo con i cori. Sono daccordo con i cappelli strani. Sono daccordo con le sirene. Sono daccordo con gli striscioni. Sono daccordo con i fumogeni.

Non sono daccordo con il portare animali vivi nello stadio. Legati. Terrorizzati.

È quello che è successo allo Stade De Suisse di Berna in occasione della partita Francia-Olanda: i tifosi della squadra d’oltralpe, il cui animale simbolo è il gallo, hanno deciso di portare nello stadio proprio uno di questi volatili per scuoterlo e maltrattarlo per 120 minuti e chissà che altro.

Il supporto dei fans deve essere mostrato, è giusto sostenere la propria squadra sempre e comunque e più che si può. Ma non così. Questi “tifosi” (perchè, secondo me, non sono degni di tale nome) dovrebbero limitare i propri furori dedicandosi ad un sano quanto innocuo tifo.

Se siamo favorevoli ad un tifo nel rispetto dei tifosi della squadra avversaria e all’ insegna della tolleranza e del rispetto, dobbiamo estendere questi valori a chi, come gli animali, è completamente indifeso e dovrebbe essere tutelato e non maltrattato al fine di rappresentare un vuoto ed inutile simbolo.
La prima responsabilità, vista l’ incapacità di suddetti tifosi di discernere tra il giusto e l’esagerata crudeltà, è prima di tutto di chi si occupa della sicurezza dello stadio: com’è possibile che la povera bestia sia entrata nello stadio senza che nessuno abbia detto niente? Nessuno ha provato compassione per una piccola creatura a cui sono negati i movimenti e che sta per essere portata con la forza in mezzo a migliaia di persone urlanti ed esagitate?

Sono queste cose, queste piccole ma grandi cose, che mi fanno ogni giorno dubitare della tanto esaltata intelligenza umana, che annichiliscono la mia compassione verso questo genere così irragionevole e stolto….e che mi tolgono completamente la voglia di seguire una partita che del fair play si è fatta beffe.

Lascia un commento